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LA STORIA DI VITTORIO

Dicembre 1935
“L’invasione dell’Etiopia farà grande l’Italia, finalmente!”. Da giorni il maestro non parla d’altro. Vittorio non capisce tutto questo entusiasmo per una campaginana militare lontana lontana, fino a quando suo fratello Angelo, una sera, non viene a trovarli a casa e gli dice: “Insistono perché io parta volontario... ma non so cosa fare”.
Angelo, in effetti, è il suo mito, persino più di papà Umberto, che dopo il giura- mento ha avuto una buona carriera ed è onorato e rispettato da molti, in città, nonostante a casa critichi il regime e le sue manie di grandezza.
Angelo prende la testa di Vittorio tra le sue lunghe mani e gli dice: “Fratellino, quello che pensi tu per me ha molto valore. Se non sei d’accordo... non partirò”. Cosa consigliare ad Angelo?

Scelta 1:

“Non so Angelo... Papà dice che in Libia gli italiani hanno ucciso un sacco di gente...”

Scelta 2:

“Non partire, fratellone. Cosa ci hanno fatto di male quegli africani?”

Scelta 3:

“Vorrei che tu fossi coraggioso come papà, fratellone. Se c’è una strada in salita e una in discesa, fai come lui: scegli quella in salita.”

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