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LA STORIA DI PIERA

Di nero vestita, Piera scorrazza per la città alla caccia di antifascisti: il sole sta calando.
A un certo punto, papà Arnaldo le si avvicina, a testa alta.
“Pensavo che i tuoi sogni ti avrebbero innalzata al cielo, figlia mia. Non credevo che avresti potuto cadere così in basso”.
Lei, sprezzante, lo guarda pensando un’ultima volta, superficialmente, a quella maledetta collanina. Poi continua a fare quello che deve.
Alla fine della guerra saranno diciassette i partigiani e gli ebrei fucilati o deportati anche con il suo contributo. Tra loro Davide e Vittorio, i due ragazzi che erano stati pestati pochi anni prima sotto gli occhi di Piera.
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